Tutte le strade portano a Roma, anche quelle dei Mercatini di Natale, che nella capitale conducono innanzitutto a piazza Navona, nel centro storico, dove fra gli antichi palazzi e la splendida fontana dei fiumi si sodano numerose bancarelle con un tripudio di oggetti artistici, artigianali, giocattoli, addobbi per l’albero e per il presepe. 

Roma diventa “la capitale dell’atmosfera”, anche in piazza Re di Roma, ulteriore scenario di un caratteristico Mercatino di Natale: numerose bancarelle colme di doni e di dolci aspettano i visitatori per gli acquisti dei regali, nella piena osservanza della tradizione dei mercati dell’Avvento nord europei.

Da non perdere, in via dei Coronari, in via dell’Orso e a Sant’Eustachio concerti per mandolino, gospel e musica etnica, ai quali fanno eco una mostra del giocattolo e una rassegna di presepi. Il tutto ravvivato da un menestrello che camminando per il centro storico ha il compito di raccontare gli aneddoti più misteriosi della città.

I Mercatini di Natale di Roma creano incantate atmosfere natalizie, soprattutto di sera, quando le luci delle bancarelle colorano soffusamente la “città eterna”: una quinta perfetta per trovare idee-regalo originali,  degustare caldarroste e prodotti tipici di alcune regioni italiane, accompagnati da fumanti tazze di cioccolata calda o da energetici bicchieri di vin brulé. In sottofondo, non manca la classica musica degli zampognari.

Dal folclore all’arte il passo è breve, soprattutto nel contesto dei musei, che a Roma culminano nelle sale dei Musei e delle Gallerie Pontificie della Città del Vaticano.
E se l’arte è il fil rouge della Capitale, non bisogna dimenticare che recarsi ai Mercatini di Natale di Roma significa passeggiare in un “museo a cielo aperto” costellato da piazze e fontane.
Probabilmente non esiste al mondo una città più ricca di piazze di Roma, con un poker d’assi di inestimabile valore: piazza San Pietro, piazza Navona, Piazza di Spagna e piazza del Popolo.

In programma i Mercatini di Natale in Piazza Navona e in Piazza di Spagna.

Questa sedicesima edizione del Festival delle Scienze di Roma sarà dedicata al ruolo della scienza di fronte alle sfide globali. Una riflessione focalizzata in particolare a comprendere come possiamo indirizzare il futuro di noi stessi, della Terra e delle specie che vi convivono, alla luce anche degli eventi dello scorso anno, che ci hanno costretto a misurarci con i nostri limiti e con le conseguenze delle nostre azioni.  

Vi aspettiamo dal 22 al 28 novembre per una settimana di scienza presso Auditorium.

Per il programma dettagliato visitare il sito ufficiale https://www.auditorium.com/festivaldellescienze/

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Inaugurazione 1 ottobre, scultura in mostra fino a 28 febbraio.

L’ultima opera dello scultore sarà esposta nella Cappella del Crocifisso fino al 28 febbraio 2022 presso la Chiesa degli Artisti, in Piazza del Popolo A Roma. L’entrata è gratuita. Se siete a Roma non potete lasciarvi scappare l’opportunità di vedere il lavoro di questo inestimabile talento italiano.

Non esiste tempo perso per chi fa ciò che ama, esiste soltanto il tempo guadagnato.

Chi ama ciò che fa, rischia di perdere soltanto la cognizione del tempo ⚒.

Jacopo ”Jago” Cardillo, Scultore.

Jago ha lavorato 16 mesi nello studio di Sant’Aspreno ai Crociferi, a Napoli, per quella che ”non è la semplice riproposizione del celebre episodio biblico”.

Jago interpreta La Pietà
Jago interpreta La Pietà

Jacopo ”Jago” Cardillo, 34 anni di Frosinone che opera nel campo della scultura e della produzione video, ha lavorato ed esposto i suoi lavori in Italia, negli Stati Uniti e e in Cina.


Dopo il liceo artistico e l’Accademia di belle arti -lasciata nel 2010 – si è guadagnato l’ appello di ”Social Artist” per la sua capacità di coniugare il talento artistico con le doti comunicative grazie anche alle ‘dirette’ web che permettono di seguire l’ intero processo di realizzazione di un’ opera d’ arte. La sua ricerca affonda le radici nelle tecniche ereditate dai maestri del Rinascimento: utilizza un materiale della tradizione, il marmo, ”per raccontare le storie della nostra contemporaneità; a muoverlo è la volontà di innovare, prendendo esempio dalle lezioni del passato”.

Non dimenticate di seguire l’artista sui suoi social!